Si è svolto ieri a Roma, presso il Linux Club di via Libetta, un evento socio-informatico-eno-gastronomico-cultural-autoreferenziale… ok, la smetto ![]()
Ricomincio: si è svolto ieri (sempre a Roma, sempre al Linux Club) il RomeCamp.
Cos’è il RomeCamp? E’ un BarCamp. E che cos’è un BarCamp? Hey, lasciatemi scrivere, ci arriverò… anzi, siccome non lo so spiegare nemmeno io, ho messo il link apposta ![]()
Non voglio scrivere cos’è o cosa si è fatto, mi interessa solo raccontare come ho vissuto questa giornata ![]()
Ci sono stato con alcuni colleghi di Ad Maiora, ma alla fine l’unico momento “insieme” è stato il buffet allestito per il pranzo, vero centro di aggregazione di ogni manifestazione che si rispetti ![]()
Tra speech sull’autoreferenzialità della blogosfera, presentazioni “alla Zelig”, e altri meeting più raccolti e con maggiori scambi dialettici tra i partecipanti, sarebbe stato impossibile seguire tutto (a meno di non dotarsi di una flebo di caffeina e di avere il dono dell’ubiquità , essendo le sessioni contemporanee ed in tre diverse sale).
Arrivato con comodo alle 11.30 (l’inizio del Camp era alle 10 o forse prima) curioso tra le varie sale assieme a Cattivik3, e mi intrufolo dove si chiacchierava di Wikipedia (prima), di giornalismo on-line, di blog, di informazione, “controinformazione”, insomma qualcosa che mi interessa in prima persona per alcuni progetti ai quali sto dedicando del tempo.
Il tempo vola, e così la fase successiva è stata l’incontro con altri colleghi e… arraffa arraffa al bancone del bar trasformato in succulento buffet a base di formaggi, salumi “dalle strane origini”, e soprattutto tanto buon vinello che… annaffiava adeguatamente il tutto ![]()
Insomma la giornata è passata così, ho intravisto persone che conoscevo, che mi sono scomparse come in un episodio di X-Files sotto agli occhi, ho dato volti ad altri sconosciuti ma noti “di fama”, ho ben mangiato, ho anche partecipato ad una chiacchierata su Twitter.
E il pensiero vola a quando ero più piccolino e frequentavo gli “HackMeeting“, ora giro per questi “BarCamp”, prima imparavo ad aprire serrature (in senso fisico e figurato), oggi chiacchiero di argomenti diversi, ma lo spirito è sempre quello. La grande forza di aggregazione che si crea dall’avere uno strumento, la Rete, che ci permette di stare in contatto con altre persone che condividono (o che controbattono a) le nostre idee, le passioni, ma anche il lavoro, i problemi, e le soluzioni!
E ricordo sempre quando ero “piccino”, la nonna che diceva (a dire il vero lo dice ancora
che si trovano le brutte compagnie, ma se le avessi dato retta oggi so che non avrei conosciuto – attraverso forum, chat, community, blog, twitter, e quant’altro – persone davvero speciali.
OK, ora ho fatto il post strappalacrime, dalla settimana prossima torno a scrivere ca…volate ![]()

Keep up this great resource. best greetings!
RomeCamp
http://fabrizio.castagnotto.it/2007/01/romecamp.html...