Torno sull’argomento Wind e costi di ricarica, prendendo spunto dalle tante discussioni di questi giorni e dall’ultimo intervento di Andrea Trapani sul proprio blog, del quale cito una parte come incipit per questo mio post:

Fonte l’attendibile WindWorld per scoprire che dal 1°maggio prossimo venturo il piano tariffario Wind 10 in possesso degli attuali clienti sarà rimodulato in Wind 12. Un’autentica beffa soprattutto per i tanti vecchi clienti Wind con piano Wind 10 che ricaricavano senza costi (ossia >50€ e/o tramite 155.it, ndr)… beffa annunciata, beffa minimizzata. Così coloro che riuscivano a non pagare i famigerati CDR, ora si trovano un’offerta completa senza gli stessi ma una tariffa peggiore alla precedente.

Sono triste. E ancora una volta deluso. Wind è nuovamente la prima a fare queste mosse per “fare cassa” contro i propri clienti.

Ma non sono per nulla sorpreso. E stavolta non possiamo proprio IMHO biasimare l’operatore, né trovare qualcosa a cui appigliarci. Purtroppo è qualcosa che toccherà “solo” chi prima aveva scelto di passare all’operatore arancione e di risparmiare già sui costi di ricarica investendo 50 euro a volta (o cifre superiori).

Ma l’utente medio non si accorgerà, sarà contento di aver risparmiato “fino al 20%” sulle scratch card, e – come già dicemmo in tempi non sospetti – pagherà volentieri magari 15 euro (volutamente esagero) per una Summer Card. A proposito di utenti medi, una nota di servizio: Wind ha reintegrato al 4242 le ricariche da 4 euro che erano state precedentemente disabilitate.

Si è saputo che questa mossa avrà un impatto su una base clienti di quasi OTTO MILIONI di SIM con piano tariffario Wind 10. Evidentemente hanno fatto i loro conti e nell’aumento per chiamate ed SMS sono previste le inevitabili emorragie di clienti verso altri operatori. O contano di trattenerli aumentando esponenzialmente il quantitativo di messaggi on-net che saranno a breve disponibili con la nuova Noi Wind SMS.

Nel frattempo, i tabaccai scendono sul piede di guerra contro la diminuzione dei compensi per le operazioni di ricarica (conseguenza perlomeno ovvia, eppure c’è chi ne è stupito o mostra di esserlo). Permettetemi un’amara battuta: l’amico di Andrea D’Ambra che sembra quasi santificarlo in questo volantino sarà ancora così contento?